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In pedana anche l'idolo di casa Alessia Biagini, studentessa di psicologia dell'ateneo pisano e punto di forza della nazionale di fioretto. 22 le nazionali protagoniste per un totale di 120 atleti e oltre 300 tecnici e addetti. La Presidente della SdS Capuzzi: ''Più impegno per l'accessibilità degli impianti sportivi: è una sfida che riguarda tutto il Paese, ma da Pisa vogliamo dare l'esempio''.

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Pisa, giovedì 8 marzo 2018 - «Il segreto per riconfermarsi ad alti livelli proprio non lo conosco, ma per fortuna so a memoria tutti gli errori che conducono dritto alla sconfitta e cercherò di non incapparvi». Implacabile in pedana, scanzonata fuori: vietato prendersi troppo sul serio è la regola aurea di Bebe Vio, la 21enne veneziana, campionessa paralimpica e mondiale in carica nel fioretto individuale. Che risponde con una battuta a chi gli chiede di trucchi e segreti per riconfermarsi in vetta all'Olimpo della disciplina: «In realtà non è nemmeno mia – confessa ridendo -: il copyright è di Demetrio Albertini, l'ex azzurro della nazionale di calcio e mio carissimo amico, ma gliela rubo volentieri perché mi calza a pennello». In ogni caso dubbi proprio non ce ne sono: sarà lei la stella più importante della Coppa del Mondo di scherma paralimpica che per il quarto anno consecutivo fa tappa a Pisa, una carovana composta da 22 nazionali, oltre 120 atleti e circa 300 addetti che per tre giorni, da venerdi 9 fino a domenica 11, farà della città della Torre, e in particolare del PalaCus di via Chiarugi che ospiterà la manifestazione, una delle capitali della scherma mondiale. In pedana, infattti, si alternerà il gotha della scherma paralimpica. Soltanto per rimanere agli azzurri, ci sarà l'idolo di casa Alessia Biagini, studentessa universitaria alla facoltà di psicologia dell'ateneo pisano e punto di forza della nazionale di fioretto, e le nazionali di sciabola e spada detentrici del titolo mondiale conquistato a Roma nel 2017.

«La Coppa del Mondo di scherma paralimpica, che ospitiamo a Pisa per il quarto anno consecutivo, non è solo un grandie motivo d'orgoglio per la nostra città, ma anche uno stimolo per abbattere tutte le barriere, a cominciare da quelle architettoniche» ha sottolineato la Presidente della SdS Pisana Sandra Capuzzi, fin dall'inizio alla guida anche del Comitato organizzatore della competizione. «E' anche grazie agli stimoli offerti da questa manifestazione che, pochi mesi fa, siamo riusciti a rendere pienamente accessibili uno dei siti turistici più belli della città come la Chiesa della Spina. Il prossimo sforzo, però, dovremo dedicarlo all'accessibilità degli impianti sportivi: è una sfida che non riguarda certo solo Pisa ma tutto il Paese, però noi vogliamo essere in prima linea». «Da questa manifestazione parte anche un messaggio di grande valenza sociale -ha chiosato il direttore della SdS Zona Pisana Alessandro Campani - i campioni che saliranno in pedana, infatti, sono diventati l’emblema di come, con forza di volontà e tenacia, si possano raggiungere grandi traguardi e costituiscono un esempio per tutti, a cominciare dai più giovani»

Il motore organizzativo della manifestazione è l'Us Pisascherma, lo storico sodalizio pisano ideatore e promotore principale della tappa pisana della Coppa del Mondo di scherma paralimpica, sostenuto e affiancato da Università di Pisa, Comune, SdS Pisana e Federazione Italiana Scherma.