Società della Salute della Zona Pisana
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La presidente Gambaccini: “Un’occasione anche per fare il punto sui rapporti ospedale-territorio”.

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La presidente della Società della Salute e assessore per le Politiche sociali e Cooperazione con le rete dei servizi sanitari territoriali del Comune di Pisa Gianna Gambaccini ha visitato questa mattina le nuove sale dedicate al travaglio, al parto e al post partum delle due unità di ostetricia e ginecologia dell’ospedale Santa Chiara di Pisa, inaugurate nel luglio scorso. Con lei l’europarlamentare Susanna Ceccardi e assessore alla sicurezza del Comune di Cascina che, giunta alla trentaseiesima settimana di gravidanza, ha visitato i reparti dove ha deciso di partorire. Ad accompagnarle il dottor Pietro Bottone, direttore della clinica ostetrica ginecologica ospedaliera, il professor Tommaso Simoncini, direttore della clinica ostetrica ginecologica universitaria, la direttrice sanitaria Grazia Luchini, la dottoressa Federica Pancetti, dirigente dell’area ostetrica dell’AOUP, e Carlo Milli, direttore amministrativo dell’AOUP.

“Il mese scorso abbiamo inaugurato il nuovo blocco parto alla presenza del sindaco di Pisa – ha ricordato il dottor Pietro Bottone - Questa struttura è un punto di riferimento non solo per la città, ma per tutti: siamo un punto nascita di terzo livello per la Toscana, insieme a Firenze e a Siena, e un punto di riferimento per gravidanze patologiche per tutta la regione e anche extraregione”.

Tutto il blocco parto è stato completamente riorganizzato dal punto di vista strutturale, con la separazione dei percorsi del parto fisiologico da quello con patologia ostetrica e con il rinnovo di arredi e attrezzature tecnologiche.

“L’intervento fatto nella struttura consente di offrire alle donne che vengono qui a partorire un ambiente familiare, pulito e all’avanguardia – ha affermato l’europarlamentare Susanna Ceccardi e assessore alla sicurezza del Comune di Cascina – e in questo contesto è più rassicurante affrontare il travaglio. Ma la professionalità del personale medico e ostetrico è fondamentale. Personalmente non ho mai avuto dubbi sulla scelta di partorire all’ospedale di Pisa, la cui eccellenza è ben nota in tutta la Toscana”.

Per la presidente della Società della Salute della Zona pisana Gianna Gambaccini la visita di questa mattina è stata l’occasione per fare il punto sui rapporti tra ospedale e territorio: “All’ospedale di Pisa si registra un incremento dei parti fisiologici e la ristrutturazione del reparto contribuirà ad invogliare le future mamme a partorire qui – ha spiegato – . Ma a tal fine è importante anche potenziare il contatto con le cittadine pisane a partire dal momento dei corsi pre-parto, spiegando loro quali opportunità offre oggi l’ospedale di Pisa che, oltre ad avere un personale di grande esperienza e professionalità, si è dotato di un ambiente accogliente e attento alle loro esigenze”.

La nuova ristrutturazione, oltre a mantenere alti i livelli di sicurezza per il nascituro, ha infatti permesso il contatto precoce madre bambino (pelle a pelle) e l’implementazione dell’allattamento al seno.

Presente alla visita di questa mattina anche l’onorevole Donatella Legnaioli. “Ho accompagnato con piacere l’eurodeputata Ceccardi in questa visita – ha detto – Vedere queste stanze trasmette piacere e serenità. In questo reparto si realizza un binomio tra strutture all’avanguardia e grande professionalità”.

Sono 1646 i parti registrati dalle Unità operative di Ostetricia e Ginecologia 1 e 2 dell’AUOP nel 2018, di cui 1578 di residenti della Regione Toscana (936 della zona pisana, 642 fuori zona pisana ma residenti in Toscana) e 68 extra regione.

 

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