Società della Salute della Zona Pisana
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Avvisi e Notizie

Progetto originato dalla fusione dell’ambulatorio “Villani” della San Vincenzo de’Paoli e del Centro Salute della Cooperativa “Il Simbolo”. La collaborazione con l’ambulatorio etico Cisom.

La direttrice della SdS Pisana Sabina Ghilli: “Il nostro sostegno non mancherà”

 

PISA, giovedì 7 novembre 2019 – In origine, nel 1989, fu l’ambulatorio “Cesare Villani” fortemente voluto da un gruppo di medici legati alla San Vincendo de Paoli e che, in 30 anni di cammino, ha visitato circa 7mila pazienti diversi. Nel 2015, invece, fu la volta del Centro Salute della Cooperativa “Il Simbolo”. Due esperienze che, da qualche mese si sono fuse in un'unica realtà, “iCappuccini Salute”, un centro medico vero e proprio con sede nell’ex convento dei Cappuccini di San Giusto, con una peculiarità che è quella di rivolgersi a quella fascia di popolazione che, per motivi amministrativi o economici fatica ad accedere al servizio sanitario pubblico. Con loro, fin dall’inizio, ci sono state la Caritas diocesana di Pisa e la Società della Salute della Zona Pisana. E sarà di sicuro così anche per il futuro. Lo ha chiarito subito la direttrice della SdS Sabina Ghilli aprendo i lavori del convegno di questa mattina (giovedì 7 novembre) nella Biblioteca dell’ex Convento dei Cappuccini intitolato “Frontiere di cura” e dedicato proprio a fare il punto della situazione sugli ambulatori sociali del territorio pisano: “Le modalità e le forme le troveremo – ha detto -: ma posso garantire fin da ora che il nostro sostegno non mancherà”.

Proprio l’intesa fra pubblico e volontariato, infatti, è stato una delle più importanti novità dell’ambulatorio intitolato alla memoria del professor Cesare Villani (stamani erano presenti in sala i tre figli Andrea, Cecilia e Giovanni) e promosso ormai trenta anni fa da un gruppo di medici (Antonio Strambi, Stefano Taddei, Massimo Bellini, Claudio Belcari, Giovacchino Amato e Mario Spataro) insieme alla San Vincenzo de’Paoli: “La svolta fu il ’94 – ha ricordato Alessandro Cipriano, direttore sanitario del “Villani” prima e de “iCappuccini Salute” poi -, quando venne stipulata la convenzione con il comune di Pisa grazie alla quale quest’ultimo si faceva carico delle spese per i farmaci e consentiva l’accesso alle prestazioni specialistiche e ai ricoveri ospedalieri attraverso la nostra richiesta, chiedendoci però di estendere l’assistenza sanitaria a persone senza dimora e nomadi presenti nel territorio comunale”.

Operativamente l’ambulatorio medico è aperto tutti i mercoledi e venerdì dalle 16 alle 19 mentre il lunedì e il martedì dalle 10 alle 12 è possibile effettuare colloqui che sono anche propedeutici alle visite psicologiche (il lunedì mattina e il giovedì tutto il giorno) e omeopatiche (il martedì).

Al fianco de “iCappuccini Salute”, però, ci sarà anche l’ambulatorio etico del Cisom (Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta), attivo dal 2016 grazie ad un protocollo di collaborazione con la SdS Pisana con sede nell’asilo notturno di “Progetto Homeless” a Porta a Mare. “Dall’apertura ad oggi abbiamo incontrato 277 pazienti per un totale di 2043 visite – ha detto il capogruppo del Cisom di Pisa Daniele Gallea -: i profili prevalenti? Cittadini italiani senza residenza anagrafica o stranieri senza documento di soggiorno o con codice Stp-Eni scaduto, ma anche persone con problemi di dipendenze, ex detenuti e indigenti che non riescono a pagarsi le cure mediche. Le patologie principali, invece, sono di tipo dermatologico, ma anche cardiologico, ortopedico e dentale”.

Al convegno sono intervenuti anche il presidente della Cooperativa sociale “Il Simbolo” Alberto Grilli, il professor Stefano Taddei, ordinario di medicina interna dell’Università di Pisa, il vicedirettore della Caritas diocesana di Pisa Stefano Biondi, Salvatore Geraci della Caritas diocesana di Roma, Maria Marchitiello de “iCappuccini Salute” e il presidente della Federazione nazionale delle San Vincenzo de’Paoli Claudio Messina.