Società della Salute della Zona Pisana
Consorzio Pubblico di funzioni
Via Saragat, 24 - 56121 Pisa

Avvisi e Notizie

La procedura è conclusa e tutti i fondi sono stati assegnati. La valutazione delle richieste era stata affidata alla Società della Salute della Zona Pisana.

 La Presidente della SdS Pisana Gianna Gambaccini: “Grazie al lavoro degli uffici per la celerità con cui hanno evaso le moltissime richieste: era importante fare presto e ci siamo riusciti’’

 

PISA, giovedì 1 ottobre 2020 – Sostegno alimentare, attraverso l’erogazione di buoni spesa, per 437 famiglie pisane in difficoltà. E’ stata completata la distribuzione del finanziamento di 139mila euro destinati ai nuclei più in difficoltà stanziati nelle settimane scorse dal Comune di Pisa e affidati alla gestione della Società della Salute della Zona Pisana: a 321 nuclei sono già stati materialmente consegnati i ticket da spendere nei supermercati Coop e Conad del territorio, gli altri 116 li riceveranno nei prossimi giorni. Dopodiché tutti fondi messi a disposizione saranno stati erogati.

La misura era rivolta alle famiglie residenti in difficoltà con un Isee pari o inferiore a 17mila l’anno, individuate previa valutazione della Commissione per gli interventi socio-assistenziali della SdS.

“Era importante fare presto, per dare una piccola boccata d’ossigeno a tante famiglie residenti in crisi, ma anche fare bene, individuando richiedenti in condizione di effettiva necessità: ci siamo riusciti grazie al grande lavoro dei nostri uffici, cui va il mio ringraziamento dato che, per almeno un paio di mesi, sono stati impegnatissimi nella valutazione delle richieste e nell’erogazione della misura di sostegno – spiega la Presidente della SdS Pisana Gianna Gambaccini, Assessore alle politiche sociali del Comune di Pisa -. I 139mila euro che abbiamo stanziato erano fondi provenienti dalle tante donazioni da parte dei pisani che abbiamo ricevuto nei mesi più difficili dell’emergenza Covid-19. Abbiamo deciso di destinarli alle famiglie pisane più in difficoltà, anche per le conseguenze sociali ed economiche della pandemia, in modo da assicurare continuità al sostegno avviato fin dalle prime settimane di lockdown”.