Società della Salute della Zona Pisana
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L’annuncio della Presidente della SdS che è anche assessore alle politiche sociali del Comune di Pisa: “Già stanziati i 130mila euro necessari per arrivare alla fine dell’anno”

 Ieri nuovo sopralluogo con operatori e vigili urbani insieme all’Assessore alla Sicurezza del Comune di Pisa Giovanna Bonanno e al Comandante della Polizia Municipale Alberto Messerini.

PISA, martedì 23 marzo 2021 – Almeno fino a dicembre sicuramente. E, forse anche oltre. Il presidio dell’unità di strada in Piazza Vittorio Emanuele II era sì partito come una sperimentazione per ridurre l’impatto delle situazioni di marginalità in quella parte di città compresa fra la Stazione e Corso Italia. “Ma in cinque mesi di lavoro ci siamo resi conto che, probabilmente, era proprio la tessera che mancava nel mosaico dei servizi della Zona Pisana per l’altra marginalità grazie anche alla collaborazione con l’Assessore alla Sicurezza Giovanna Bonanno e la Polizia Municipale, cui va il mio ringraziamento: così, come Comune di Pisa, abbiamo deciso di estendere il servizio almeno sino alla fine dell’anno, stanziando altri 130mila euro con cui copriremo il servizio per tutti i dodici mesi del 2021” ha annunciato la Presidente della SdS Pisana Gianna Gambaccini, assessore alle politiche sociali del Comune di Pisa ieri pomeriggio (lunedì 22 marzo) al termine del sopralluogo fatto con l’Assessore comunale alla Sicurezza Giovanna Bonanno e al Comandante della Polizia Municipale di Pisa Alberto Messerini.

I dati lo confermano. Da quando è iniziato il presidio, con due operatori riconoscibili grazie alla vistosa pettorina gialla fluorescente presenti in quella zona sette giorni su sette dalle 14 alle 20, infatti, il numero delle persone senza dimora o con una sistemazione abitativa e una vita precaria che gravitano in Piazza Vittorio Emanuele è diminuito sensibilmente: dai 285 di metà ottobre ai 170 di fine gennaio, praticamente -40% in poco meno di un quadrimestre. In aumento, invece, i cosiddetti “invii”, ossia gli interventi di orientamento e accompagnamento verso altri servizi del territorio in ragione dei bisogni rilevati: in tutto sono stati 461 e il trend è in crescita dato che si è passati dai 116 di ottobre ai 171 di gennaio.

“Per quanto riguarda l’unità di strada il miglioramento del lavoro, in effetti, è stato sostanziale in quanto il presidio ci ha consentito di dedicare più tempo all’ascolto e all’approfondimento, avendo due operatori dedicati tutti i giorni in Piazza Vittorio Emanuele e nella  zona della Stazione, ma anche di stringere ulteriormente sinergie e collaborazioni con i servizi per la salute mentale e il SerD della Zona Pisana e con i servizio di prossimità della Polizia Municipale dato che lavoriamo gomito a gomito praticamente tutti i giorni” ammette Renato Petrone, coordinatore dell’Unità di Strada del “Progetto Homeless”, la cabina di regia per i servizi dedicati all’alta marginalità della Zona Pisana. Benefici, però, anche per il lacvoro degli altri operatori di strada impegnati nel servizio affidato ormai da anni dalla SdS alla Cooperativa sociale Arnera: “Hanno potuto estendere i loro di giri di monitoraggio – sottolinea Petrone - dato che la zona della Stazione e d’intorni è coperta dal presidio fisso di due operatori, coprendo anche le periferie e i comuni vicini”