Società della Salute della Zona Pisana
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 E’ stato inaugurato ieri a conclusione di “Una Camminata per Affidarsi”, l’iniziativa promossa dall’associazione “Famiglia Aperta” dal centro affidi “Il Girasole” della Società della Salute della Zona Pisana.

Per la SdS sono intervenuti Veronica Poli e Lorenzo Del Zoppo assessori alle politiche sociali dei comuni, rispettivamente, di Pisa e Vecchiano

PISA, domenica 21 novembre 2021 – C’è un bambino con gli occhi sgranati, quasi sorpresi, rivolti a chi gli tende le braccia nel gesto di accoglierlo. E’ il nuovo murales inaugurato ieri pomeriggio (sabato 20 novembre 2021), Giornata mondiale per i diritti dell’Infanzia, a Pisa in Piazza Santa Croce in Fossabanda per promuovere e sensibilizzare sull’affido familiare nell’ambito della “Camminata per Affidarsi”, l’iniziativa promossa dall’associazione “Famiglia Aperta” e dal centro affidi “Il Girasole” della Società della Salute della Zona Pisana in collaborazione con il Comune di Pisa e  il Liceo artistico “Russoli”, con partenza alle 15 in Piazza XX Settembre, arrivo alle 16.30 in Piazza Santa Croce in Fossabanda e sosta in Largo Ciro Menotti per l’esibizione dei Cubi Rossi, la band emergente pisana protagonista a “I Band”, il programma televisivo in onda su La 5 e al “Cecchetto Festival”.

Il murales è stato realizzato da Aurora Castellani, studentessa del “Russoli” e vincitrice del concorso d’idee coordinato dalla professoressa Simona Catassi e a cui hanno partecipato una cinquantina di studenti dello stesso istituto.

Alla camminata, per conto della SdS Pisana, hanno preso parte anche Veronica Poli e Lorenzo Del Zoppo assessori alle politiche sociali dei comuni, rispettivamente, di Pisa e Vecchiano. “Esserci è stato un dovere svolto con estremo piacere – ha detto Poli -: l’appoggio a chi è impegnato nel promuovere percorsi così impegnativi di accoglienza non deve mai mancare”. “E’ un modo bello per sensibilizzare ad una delle forme più coinvolgimenti di solidarietà e di cura nei confronti di chi fa più fatica – ha sottolineato, invece, Del Zoppo -: l’affido, infatti, significa aprire la propria casa, ma soprattutto la propria famiglia all’accoglienza di un minore in difficoltà regalandogli un po’ d’affetto ed equilibrio, aiutandolo a crescere, a guarire le ferite e a recuperare fiducia”.

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