Società della Salute della Zona Pisana
Consorzio Pubblico di funzioni
Via Saragat, 24 - 56121 Pisa

Programmazione

La programmazione in materia sanitaria e sociale è articolata su due livelli, regionale e locale.

Strumenti della programmazione regionale:

a) il piano sanitario e sociale integrato regionale ed i relativi strumenti di attuazione;

b) i piani di area vasta.

Strumenti della programmazione locale:

a) i piani integrati di salute di cui all’articolo 21 della LRT 40/05 s.m.i.;

b) i piani attuativi delle aziende unità sanitarie locali di cui all’articolo 22 idem;

c) i piani attuativi delle aziende ospedaliero-universitarie di cui all’articolo 23 idem;

Art. 21 LRT 40/05 s.m.i.
"E' lo strumento di programmazione integrata delle politiche sanitarie e sociali a livello di zona-distretto. È compito del PIS:
a) definire il profilo epidemiologico delle comunità locali, con particolare attenzione alle condizioni dei gruppi di popolazione che, per caratteristiche socio-economiche, etnico-culturali, residenziali, sono a maggiore rischio in termini di:
1) stili di vita, con particolare riferimento a quelli connessi alle patologie croniche;
2) difficoltà di carattere culturale e organizzativo nell’accesso ai servizi, con particolare riferimento ai servizi di prevenzione individuale e collettiva e alla medicina generale;
3) barriere strutturali all’accesso ai servizi e alla continuità delle cure assistenziali (viabilità, percorsi, accessi per portatori di handicap, orari inadeguati per specifiche categorie di utenza);
b) definire gli obiettivi di salute e benessere ed i relativi standard quantitativi e qualitativi zonali in linea con gli indirizzi regionali, tenendo conto del profilo di salute e dei bisogni sanitari e sociali delle comunità locali, ed in particolare: attivare progetti coerenti con la sanità d’iniziativa (es. promuovere interventi rivolti ad aumentare la capacità delle persone a gestire con maggiore competenza e correttezza la propria salute); individuare efficaci zone di contrasto nei confronti delle diseguaglianze nella salute e nell’assistenza sanitaria; adottare strategie per rendere più facili i progetti individuali di cambiamento degli stili di vita;
c) individuare le azioni attuative;
d) individuare le risorse messe a disposizione dai comuni, comprese quelle destinate al finanziamento dei livelli di assistenza aggiuntivi, e quelle provenienti dal fondo sanitario regionale;
e) definire la rete dei servizi e degli interventi attivati sul territorio con indicazione delle capacità di intervento in termini sia di strutture che di servizi;
f) definire il fabbisogno di strutture residenziali e semiresidenziali, in coerenza con la programmazione regionale;
g) attivare gli strumenti di valutazione per misurare gli obiettivi specifici di zona.
3. Il PIS comprende programmi e progetti operativi; i programmi individuano gli obiettivi e le risorse complessivamente disponibili per la loro realizzazione secondo gli indirizzi contenuti negli obiettivi di salute condivisi a livello regionale e specifici di zona; i progetti operativi individuano le azioni necessarie a conseguire i singoli obiettivi previsti dai programmi di riferimento.
4. Ai fini del coordinamento delle politiche socio-sanitarie con le altre politiche locali in grado di incidere sullo stato di salute della popolazione e dell’integrazione fra i diversi strumenti di programmazione locale, il procedimento di formazione del PIS prevede:
a) il raccordo con le competenti strutture organizzative delle amministrazioni comunali interessate;
b) la consultazione con le associazioni di volontariato e tutela, le cooperative sociali e le altre associazioni del terzo settore.
5. Il PIS è approvato dall’assemblea dei soci della società della salute e, laddove non costituita, dalla conferenza zonale dei sindaci; in quest’ultimo caso l’avvio del processo di realizzazione del PIS è determinato da un atto deliberativo della conferenza zonale dei sindaci, previo parere dei consigli comunali da esprimere entro trenta giorni dal loro ricevimento; che sancisce l’accordo in merito con l’azienda unità sanitaria locale; l’accordo ha ad oggetto, in particolare, le risorse rese disponibili dagli enti locali e dalle aziende sanitarie; quest’ ultime quantificano tali risorse con riferimento al documento economico di cui all’articolo 120, comma 2.
6. Il PIS ha durata analoga al ciclo di programmazione sociale e sanitaria integrata regionale e si attua attraverso programmi operativi annuali che ne possono costituire aggiornamento.
7. La Giunta regionale elabora apposite linee guida per la predisposizione del PIS.