Società della Salute della Zona Pisana
Consorzio Pubblico di funzioni
Via Saragat, 24 - 56121 Pisa

Avvisi e Notizie

7,2 tonnellate di vetro raccolto in Piazza dei Cavalieri e 4.500 bicchieri di plastica distribuiti il bilancio del progetto sperimentale promosso da SdS, Comune di Pisa e Croce Rossa nei quattro fine settimana a cavallo fra settembre e ottobre.

 

PISA venerdi 28 ottobre 2016 – Quasi 4.500 contenitori di plastica scambiati con bottiglie per un totale di oltre 7,2 tonnellate di vetro raccolto correttamente invece di finire frantumato sul selciato. Sono i numeri di “Cavalieri senza vetri”, la sperimentazione voluta dalla Società della Salute della Zona Pisana e Comune di Pisa e realizzata grazie alla fondamentale collaborazione della Croce Rossa Italiana e di alcune realtà dell’associazionismo giovanile pisano che hanno affiancato l’iniziativa durante il percorso. Un servizio per ridurre il degrado in Piazza dei Cavalieri, sempre più cuore della movida pisana, chiedendo ai ragazzi di sostituire la bottiglia con un bicchiere di plastica, ma anche mettendo loro a disposizione gratuitamente un apparecchio per effettuare l’alcooltest e un simulatore di guida così da verificare il loro eventuale stato di ebbrezza in modo del tutto anonimo oltre ad assicurare un presidio sanitario. “E’ stata una sperimentazione - racconta la presidente Sandra Capuzzi -: per un mese, il venerdi e il sabato siamo stati in piazza da mezzanotte fino alle quattro mattino e anche per noi è stato un piccolo salto nel vuoto dato che non sapevamo minimamente come i ragazzi che la frequentano avessero potuto prendere la nostra presenza”. Alla fine, però, il bilancio è stato più che positivo, “non solo per i dati relativi alla quantità di vetro raccolta, che ha permesso di ridurre in modo significativo il degrado di Piazza dei Cavalieri, ma anche per la relazione con i tanti giovani che la frequentano – prosegue Capuzzi -: da parte loro non abbiamo trovato alcuna resistenza ma tantissima collaborazione tanto che gli ultimi fine settimana, quando ormai si erano abituati alla nostra presenza, erano i ragazzi stessi a venirci incontro e chiedere il bicchiere di plastica, senza bisogno di fargli alcun cenno”.

Risultato: “La sperimentazione è stata promossa e a primavera torneremo sicuramente a svolgere il servizio in piazza – annuncia la presidente della SdS -: useremo i mesi invernali, quelli più rigidi dal punto di vista climatico e in cui la movida in strada si riduce drasticamente, per fare il punto in modo dettagliato su ciò che potrebbe essere ulteriormente migliorato, con la collaborazione del Ctp 6 e delle associazioni del quartiere e giovanili. Vorremmo anche coinvolgere maggiormente nell’intervento “Spaziobono19”, il centro di Piazza Sant’Omobono che la Società della Salute ha messo a disposizione dell’aggregazione giovanile e di quartiere di qualità”.

Sulla stessa lunghezza d’onda la presidente del Ctp 6 Federica Ciardelli: “Siamo stati in piazza quasi tutte le sere insieme ai volontari e, quindi, abbiamo potuto toccare con mano l’utilità e l’importanza del servizio: per questo – sottolinea – auspichiamo che, fatti gli opportuni aggiustamenti, sia ripreso quanto prima”.

A renderlo possibile sono stati soprattutto i volontari della Croce Rossa, fra i quali anche alcuni migranti accolti nelle strutture d’accoglienza: “Siamo soddisfatti dell’esito della sperimentazione, in particolare del coinvolgimento di alcuni ragazzi accolti nelle strutture che noi gestiamo e anche di aver fatto conoscere meglio un'altra faccia della Croce Rossa – spiega il responsabile giovani della Cri di Pisa Salvatore Argese –: per noi, infatti, la prevenzione è tanto importante quanto l’intervento nelle situazioni di emergenza”.

Nel dettaglio, nei quatto fine settimana compresi fra il 23 settembre e il 22 ottobre, sono stati riempiti 56 bidoni per un totale di 7,2 tonnellate di vetro e distribuiti 4.400 bicchieri di plastica. 790, invece, gli alcoltest effettuati mentre le prove al simulatore di guida, introdotto solo l’ultimo week end, sono state settanta e cinque gli interventi di soccorso sanitari.