Società della Salute della Zona Pisana
Consorzio Pubblico di funzioni
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Avvisi e Notizie

Contrari i Comuni di Cascina e Orciano Pisano. Sandra Capuzzi (presidente): “Andremo avanti con questo progetto, finanziato dal ministero, che permette di gestire l’accoglienza in un’ottica non emergenziale” 

 

Si è tenuta questa mattina (venerdì 17 febbraio) l’assemblea dei soci della Società della Salute della Zona Pisana. Tra i punti all’ordine del giorno la richiesta ai Comuni soci di aderire al Progetto Sprar (Sistema di Protezione per i Richiedenti Asilo e Rifugiati) per il triennio 2017/2019. Hanno votato a favore i Comuni di Pisa, San Giuliano, Vecchiano, Calci, Vicopisano, Fauglia, Crespina Lorenzana. Contrari i Comuni di Cascina e Orciano Pisano.

“Prendiamo atto che il Comune Cascina ha chiesto formalmente di non aderire all’ampliamento del progetto Sprar per il prossimo triennio – ha dichiarato la Presidente della Società della Salute, Sandra Capuzzi – . Il progetto Sprar della Società della Salute andrà comunque avanti con i Comuni che vi aderiscono. Si tratta di un progetto importante, governato dagli enti locali e finanziato dal ministero dell’Interno, che permette di gestire l’accoglienza in un’ottica di programmazione e non emergenziale. A questo punto il Comune di Cascina per sua scelta gestirà da solo l’accoglienza dei profughi e noi andremo avanti con i nostri piani, visto che lo Sprar della Società della Salute non è un autobus su cui si può salire o scendere ogni tre giorni”.